L'Origine dell'Albero di Natale
Si racconta che a Natale, alcune piante o alberi magici venivano portati dentro
le case. Gli antichi romani adornavano le loro dimore con rami di abete per i
Saturnalia e per le Calendae, le feste dell'anno nuovo che seguivano subito
dopo; gli abeti rappresentavano gli spiriti della fertilità perchè rimanevano
carichi di foglie verdi e non morivano mai. Da tempi antichissimi, le
popolazioni dell'Austria tagliavano rami di ciliegio, pero e biancospino che poi
tenevano nell'acqua e facevano rifiorire per la natività. Sembra che proprio da
queste tradizioni sia derivato l'albero di Natale decorato con luci, frutti,
dolci e piccoli doni, ma nessuno sa dire con esattezza come e quando sia
avvenuta la trasformazione. Nella leggenda cristiana, l'abete era l'albero della
vita che cresceva nel giardino dell'Eden e quando Eva raccolse il frutto, le sue
foglie e i suoi fiori si trasformarono in aghi. Solo la notte di Natale tornava
a fiorire del suo antico splendore e i cristiani lo celebravano con le
decorazioni che appendevano ai rami. Alcuni attribuirono l'origine dell'albero
di Natale a Wilfred di Credition, un missionario crisiano dell'VIII secolo in
cerca di anime pagane da redimerein Germania. Un giorno decise di abbattere una
quercia, la pianta sacra di Odino che veniva usata per i sacrifici umani. Li
accanto nacque un abete e Wilfred dichiarò che quella pianta senza macchia
sarebbe stata l'emblema della nuova fede. Altri invece davano una versione
diversa. Dicevano che Martin Lutero una notte rimase così incantato dalla luce
delle stelle che alla vigilia di Natale decorò un abete con tante candele per
emulare la loro luce e lo regalò ai suoi figli.
I primi alberi di Natale furono descritti da un francese, di cui si è perso il
nome. cinquant'anni dopo la morte di Lutero. "A Natale" scrisse "nei salotti di
Strasburgo venivano sistemati degli abeti a cui erano appese rose di carta
colorata, mele, biscotti, foglie d'oro e dolci". Nei secoli seguenti,
l'abitudine si diffuse per tutto il continente: quasi ogni casa aveva un abete
che sfidava gli alberi spogli di dicembre con le decorazioni di frutti, fiori e
luci.
E i regali appesi all'albero che apparivano la vigilia di Natale? Probabilmente
discendevano dalle "strenae" ( le strenae erano dei rami di allori e sempreverdi
che si regalavano come portafortuna, il nome commemorava la dea dei bosci
Strenia, dalle cui piante sacre provenivano i rami.) e dai "sigillaria" dei
Saturnalia romani, ( i bimbi ricevevano i sigillaria, piccole bambole di gesso
che venivano vendute nelle fiere solo durante il periodo natalizio.) ma erano
anche molto di più: erano simboli della fiducia nel ritorno del sole e della
gioia delle celebrazioni. Improbabili donatori uscivano dai loro nascondigli per
l'occasione. Troll, Elfi e Folletti potevano essere molto pericolosi, poichè si
pensava fossero creature dell'aldilà, ma nei loro modi capricciosi, potevano
anche rivelarsi buoni e gentili.
Fonti : "Miti & Leggende"